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Programma Talk Linux Day 2009 Roma
abbiamo pubblicato le presentazioni!
Per visualizzare gli abstract, cliccare sui numerini accanto al nome del talk.
Per scaricare le presentazioni, cliccare sugli appositi link nel programma qui sotto.
Le presentazioni viste in Aula Newbie possono essere scaricate dalla homepage del Linux Day 2009 Roma.
| Aula 1 | Info e keywords | Aula 8 | Info e keywords | |
| 9:30-10:00 | Registrazione | |||
| 10:00-10:30 | Presentazione Fabrizio Iannucci Linux e soluzioni Open Source in contesti aziendali problematiche aperte1) | Divulgativo system administration, business plan | Carmine Pizza E-learning open-source: quale piattaforma? LAMPi di genio…Contro server a Pagamento… | Divulgativo e-learning, educazione |
| 10:30-11:00 | Vincenzo Attomanelli Usi didattici degli ambienti 3D opensource: OPEN SIM 2) | Divulgativo e-learning, educazione, 3D, virtual reality | Presentazione Dario Casalinuovo Haiku - una possibilità nel panorama desktop3) | Divulgativo sistemi operativi, community |
| 11:00-11:30 | Presentazione Alessio Biancalana Arch Linux; una distribuzione Linux semplice e veloce.4) | Tecnico distro, community | Presentazione Davide Lamanna Virtual Distro Dispatcher: una soluzione Desktop-as-a-Service basata su macchine virtuali e terminali 5) | Tecnico networking, system administration |
| 11:30-12:00 | Presentazione Mariano Iumiento openSUSE GNU/Linux for Newbies to Professionals 6) | Divulgativo distro, community | Presentazione Marco Fioretti Software Libero e Linux: non è solo questione di software7) | Divulgativo digital divide, società, educazione |
| 12:00-13:00 | Presentazione Presentazione Libro Flavia Weisghizzi Luca Ferretti Ubuntu Today 8) | Divulgativo distro, community | Osvaldo Iannacone Cenni sui firewall e configurazione di Firestarter9) | Tecnico networking, security |
| 13:00-14:30 | Pausa | |||
| 14:30-15:00 | Presentazione Edoardo Moreni LibrePlanet Italia10) | Divulgativo community, filosofia, politica, ideali | Presentazione Andrea Ferraresi Samba come PDC11) | Tecnico networking, condivisione risorse, system administration |
| 15:00-15:30 | Presentazione Simone Onofri Amministratori di Sistema e adeguamento al Garante Privacy12) | Divulgativo sicurezza, legge, system administration | Presentazione Saverio Proto, Claudio Pisa di ninux.org Felici e connessi: una storia di wireless aperte13) | Divulgativo/Tecnico networking, wireless, community |
| 15:30-16:00 | Presentazione Andrea Polidori OSSEC: L' Host Intrusion Detection in ambiente Linux.14) | Tecnico sicurezza, legge, system administration | Presentazione Domenico Lattanzi Linux ed il calcolo parallelo e distribuito15) | Tecnico calcolo distribuito, cloud computing, networking, system administration |
| 16:00-16:30 | Presentazione Davide Bombarda Linux Network e System Monitoring con Cacti16) | Tecnico sicurezza, monitoring, system administration | Presentazione Riccardo Bloise Network Configuration Management con GNU/Cfengine17) | Tecnico networking, system administration |
| 16:30-17:00 | Presentazione Giulio Galiero Andrea Turli Cloud Computing con GNU/Linux18) | Divulgativo calcolo ditribuito, cloud computing, networking, system administration | Presentazione Antonio Davoli Ext3u: An undelete ext319) | Tecnico sistemi operativi |
I tux sono presi dal sito http://tux.crystalxp.net/ , in particolare:
Home: http://tux.crystalxp.net/en.id.14528-tuxcoffee.html
Nerd: http://tux.crystalxp.net/en.id.2610-matux.html
Lavoro: http://tux.crystalxp.net/en.id.13865-tux-macon.html
Trashware: http://tux.crystalxp.net/en.id.18540-retuxcycle.html
1)
Al di là delle numerose problematiche e controverse opinioni tecnologiche ed alle altrettanto controverse valutazioni economiche esistono tutt'oggi argomentazioni ed ostacoli spesso non giustificati relativi all'adozione di Linux nell'impresa. Affrontare in maniera strutturata e preparata tali tematiche e approcciare in maniera corretta, se lo si ritiene opportuno, un cambiamento di strumenti e di piattaforme consente di valutare serenamente le opportunità offerte da Linux e dalle soluzioni Open Source. L'esperienza vissuta in vari contesti, sia di sviluppo sia relativa alla integrazione dei sistemi, in realtà aziendali di dimensioni variegate può venire sintetizzata in un insieme di parametri operativi e di contesti che possono guidare le scelte da fare in tal senso.Lo speech espone parametri e contesti ed esemplifica alcune scelte effettuate.
2)
La possibilità di creare ambienti 3D autonomamente tramite il software OpenSim (Opensimulator) ha notevoli potenzialità per il futuro. Tale opportunità è stata sperimentata durante questo lavoro di ricerca creando un'isola virtuale su un server privato. La gestione di tale ambiente è autonoma e richiede una minima spesa. I tempi di realizzazione sono rapidi (circa una settimana).
In tale modo ogni educatore o docente può sviluppare le proprie attività attraverso un ambiente virtuale autonomo e privato non accessibile a tutti se non attraverso una password. Su tale aspetto la ricerca continuerà nel prossimo futuro.
Attualmente le prove condotte sono per capire le problematiche del funzionamento in remoto eseguito su un server con Sistema Operativo Ubuntu (Linux); valutare le risorse necessarie in concerto con i personali usi a cui esso e' destinato; valutarne la stabilita'/affidabilita' attualmente raggiungibile, soprattutto per il necessario uso del Voice.
In tale modo ogni educatore o docente può sviluppare le proprie attività attraverso un ambiente virtuale autonomo e privato non accessibile a tutti se non attraverso una password. Su tale aspetto la ricerca continuerà nel prossimo futuro.
Attualmente le prove condotte sono per capire le problematiche del funzionamento in remoto eseguito su un server con Sistema Operativo Ubuntu (Linux); valutare le risorse necessarie in concerto con i personali usi a cui esso e' destinato; valutarne la stabilita'/affidabilita' attualmente raggiungibile, soprattutto per il necessario uso del Voice.
3)
Haiku è un nuovo sistema operativo open-source progettato per il personal computing. Ispirato dal BeOS, Haiku è veloce, semplice da usare e facile da imparare.
4)
La distribuzione Arch Linux, la sua storia, i principi su cui si basa, come funziona e soprattutto perchè usarla
5)
Virtual Distro Dispatcher (VDD) e' un sistema distribuito che ha lo scopo di proiettare multiple istanze virtuali di sistema operativo, pienamente usabili come desktop attraverso terminali in una rete. I terminali possono essere PC obsoleti o thin client a basso consumo, tipo mini-ITX, tutti gestiti da un potente sistema centrale multiprocessore e clusterizzato. Si puo' parlare di soluzione Desktop-as-a-Service (DaaS), derivandone il significato da Software-as-a-Service: i desktop possono essere trasformati in un servizio a sottoscrizione, comodo, economico e scalabile. In VDD, macchine virtuali desktop vengono istanziate su un server e quindi fornite ai client nella loro interezza, su richiesta, attraverso una rete.
6)
Il progetto openSUSE è una comunità che promuove l'uso di GNU/Linux. Fornisce accesso libero e facile alla distribuzione openSUSE, sviluppata grazie al lavoro di una grande comunità di sviluppatori e utenti con l'obiettivo condiviso di creare una distribuzione che sia il più possibile adatta alle esigenze di tutti
7)
oggi, in tutto il mondo, diritti civili e qualità della vita dipendono da come i computer vengono usati intorno a noi. Questo intervento spiega come e perché
8)
Novità Tecniche di Karmic, La comunità di Ubuntu, Presentazione del libro “Ubuntu Linux 9.04”
9)
Dopo un accenno a cosa serve un firewall, il talk vertera' sull'installazione dell'applicazione open source FIRESTARTER, disponibile per il sistema operativo GNU linux, sulla sua configurazione, sulle principali funzionalita' e, infine, su alcune funzioni avanzate.
10)
LibrePlanet Italia la community italiana che si dedica alla divulgazione ed allo sviluppo del software libero. Il gruppo è approvato dalla free software foundation
11)
Un Directory Service è un insieme di programmi che provvedono ad gestire le informazioni e le risorse condivise tramite una rete di computer, oltre a fornire un controllo degli accessi sull'utilizzo delle risorse condivise in modo da favorire il lavoro dell'amministratore di sistema. Il piu' noto tra questi e' Active Directory di MS, ecco come emularlo utilizzando Samba kerberos e LDAP.
12)
- Introduzione
- Perchè è importante l'adeguamento? (motivazioni tecniche e non con alcuni dati raccolti rispetto l'Inside attack)
- Cosa comporta in linea di massima? (adeguamenti tecnici e di processo)
- Le soluzioni tecnologiche Open Source e non (nello specifico abbiamo effettuato alcuni test e OSSIM è risultata la migliore Open-Source) con relativa questione “open-non-è-detto-che-sia-free”
- Conclusioni
- Perchè è importante l'adeguamento? (motivazioni tecniche e non con alcuni dati raccolti rispetto l'Inside attack)
- Cosa comporta in linea di massima? (adeguamenti tecnici e di processo)
- Le soluzioni tecnologiche Open Source e non (nello specifico abbiamo effettuato alcuni test e OSSIM è risultata la migliore Open-Source) con relativa questione “open-non-è-detto-che-sia-free”
- Conclusioni
13)
Quando andiamo in giro per la città, i nostri cellulari e computer portatili rilevano moltissime reti wireless. Purtroppo molte sono protette da password, e quindi non è possibile navigare in Internet. Ma come sarebbe il mondo se tutti lasciassero la loro wireless aperta ? Perché alcuni dovrebbero pagare la bolletta ed altri no ? In questo talk presentiamo un sistema basato su Linux, che permette di condividere con le persone nelle vicinanze la banda che non riusciamo ad utilizzare, quindi senza rimetterci. Se tutti adottassero questo sistema sarebbe possibile navigare alla massima velocità a casa propria pagando la bolletta, ed al meglio delle risorse disponibili quando si è in giro per la città senza pagare nulla.
14)
OSSEC è un Host-based Intrusion Detection System open source scalabile e multi piattaforma. Le sue capacità spaziano dall'analisi dei log di sistema al controllo dell'integrità dei file memorizzati su disco, dalla verifica della presenza di rootkit al tracciamento delle performance delle macchine in monitoring.
Grazie alle sue funzionalità è possibile far svolgere a Linux un ruolo chiave nel raggiungimento degli obblighi di tracciabilità previsti dalle ultime direttive del Garante della privacy.
Grazie alle sue funzionalità è possibile far svolgere a Linux un ruolo chiave nel raggiungimento degli obblighi di tracciabilità previsti dalle ultime direttive del Garante della privacy.
15)
Il futuro delle CPU è nel multicore, ed accade sempre più spesso che nelle case ci siano più computer. Come sfruttare questa potenza? Le distribuzioni Linux che implementano MPI consentono di sfruttare appieno i processori multicore, e di unire le forze di più macchine interconnesse in rete, migliorando nettamente e prestazioni dei programmi.
16)
Prendi il controllo della tua infrastruttura IT oggi per poter agire domani
La presentazione è incentrata sull'utilizzo esclusivo della versione Linux in quanto è l'unica accettabile di codesto software
La presentazione è incentrata sull'utilizzo esclusivo della versione Linux in quanto è l'unica accettabile di codesto software
17)
La configurazione e la manutenzione di un largo numero di server è al giorno d'oggi un problema complesso. La scalabilità e soprattutto l'eterogeneità dei nodi richiedono un' analisi flessibile nella ricerca di soluzioni efficienti. L'ideale sarebbe centralizzare tutte le configurazioni desiderate in un unico punto ed effettuare in caso di necessità un semplice “push” sui vari server. La pianificazione e l' implementazione di una soluzione opportuna in tal senso può essere ottenuta con l'ausilio del tool di configuration management GNU/Cfengine.
18)
Il talk ha lo scopo di presentare le evoluzioni del calcolo distribuito dal paradigma di Utility Computing, passando per il Grid Computing fino all'attuale Cloud Computing.
Il concetto di Cloud sarà analizzato con maggiore dettaglio, sottolineando le differenze con i precedenti approcci e illustrando le caratteristiche delle architetture IaaS, PaaS e SaaS e le rispettive offerte commerciali esistenti (e.g. Amazon Web Services, Google App Engine, Salesforce, Gmail, etc…).
Infine, sarà presentata una breve panoramica di alcune soluzioni open source che permettono di trasformare un'infrastruttura IT basate su GNU/Linux in un “cloud” provider, tra cui eucalyptus, openebula, stratuslab e nimbus.
Il concetto di Cloud sarà analizzato con maggiore dettaglio, sottolineando le differenze con i precedenti approcci e illustrando le caratteristiche delle architetture IaaS, PaaS e SaaS e le rispettive offerte commerciali esistenti (e.g. Amazon Web Services, Google App Engine, Salesforce, Gmail, etc…).
Infine, sarà presentata una breve panoramica di alcune soluzioni open source che permettono di trasformare un'infrastruttura IT basate su GNU/Linux in un “cloud” provider, tra cui eucalyptus, openebula, stratuslab e nimbus.
19)
Lo scopo principale del progetto ext3u è stato l’implementazione di un filesystem, basato su ext3 e quindi implementato come un modulo per il kernel Linux, dotato della funzionalità di undelete.
In generale, l’idea su cui si è basata la progettazione, è stata quella di salvare al momento della cancellazione di un file una copia del suo inode e del path assoluto in una struttura dati appositamente creata, mantenendo temporaneamente i blocchi dati nella loro posizione originale.
Naturalmente il numero e la dimensione complessiva dei file così archiviati sono vincolati da limiti di spazio, opportunamente specificati al momento della creazione del filesystem, così che una volta saturato lo spazio a disposizione i file più vecchi saranno eliminati permanentemente secondo una politica FIFO.
L’implementazione della struttura dati sfrutta come root del filesystem deleted uno degli inode riservati (inode numero 6: EXT3_UNDEL_DIR_INO).
In generale, l’idea su cui si è basata la progettazione, è stata quella di salvare al momento della cancellazione di un file una copia del suo inode e del path assoluto in una struttura dati appositamente creata, mantenendo temporaneamente i blocchi dati nella loro posizione originale.
Naturalmente il numero e la dimensione complessiva dei file così archiviati sono vincolati da limiti di spazio, opportunamente specificati al momento della creazione del filesystem, così che una volta saturato lo spazio a disposizione i file più vecchi saranno eliminati permanentemente secondo una politica FIFO.
L’implementazione della struttura dati sfrutta come root del filesystem deleted uno degli inode riservati (inode numero 6: EXT3_UNDEL_DIR_INO).